Attualità
"su di me solo calunnie"
"su di me solo calunnie"
Corruzione, archiviata l'inchiesta a carico del deputato Edmondo Cirielli
Comunicato Stampa
18 gennaio 2014 13:59
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SALERNO. Archiviata, dal gip del Tribunale di Salerno, Vincenzo Di Florio, l’inchiesta che ha visto indagati, con l’accusa di concorso in corruzione, il deputato ed ex presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, l’imprenditore di Nocera Superiore G.F., anche consigliere comunale del centro dell’Agro e la moglie Assunta Manzo. Su Cirielli cadeva l’accusa di aver effettuato un presunto favore, l’assunzione a palazzo Sant’Agostino della Manzo, in cambio dell’impegno del marito, per il tesseramento per il congresso provinciale 2011 del Pdl. A rendere nota l’archiviazione del procedimento l’attuale deputato di Fratelli d’Italia: “Il Gip ha archiviato per infondatezza dell’ipotesi accusatoria l’inchiesta che mi vedeva indagato per un presunto favore alla moglie di un consigliere comunale - dichiara Edmondo Cirielli - ringrazio il Pm e il Gip per lo scrupolo e la celerità con cui hanno lavorato. Sono contento umanamente e felice di non aver mai smarrito, in questi mesi, il senso delle Istituzioni, nonostante il difficile momento emotivo e la sofferenza causata in maniera particolare dal processo mediatico subito. La vicenda è stata affrontata con la correttezza d’obbligo da parte della Magistratura, ma sento il dovere di sottolinearlo in un’epoca in cui i politici indagati si difendono attaccando i giudici. Non ho mai avuto preoccupazioni giudiziarie – continua Cirielli – perché non avevo nulla da temere in quanto nulla di illegale avevo fatto. La vicenda, purtroppo, è anche il frutto di un clima di veleni determinatosi all’interno del mio ex partito, il PdL. Non ho ancora letto gli interrogatori dell’ex coordinatore regionale Nitto Palma e dell’ex ministro Mara Carfagna – sottolinea – ma mi riservo di farlo quanto prima per un approfondimento con i miei legali. Mi sono dispiaciuto molto – conclude Cirielli - nel verificare che il principale teste usato per la mia accusa, Giovanni Citarella, fosse difeso nella vicenda da Michele Sarno, dirigente del PdL prima e ora di Forza Italia, e che il commissario provinciale di questo Partito e testimone in questo stesso procedimento, Mara Carfagna, sia nel suo studio legale come praticante”.



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