Sport
NAPOLI-CHIEVO 1-3. Notte fonda allo stadio San Paolo
Mimmo Stile
22 settembre 2010 20:38
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E dire che era iniziata anche nel migliore dei modi per il Napoli questa quarta giornata di campionato grazie a Paolo Cannavaro che, da un calcio d'angolo a meno di 10' dall'inizio, aveva portato il Napoli in vantaggio contro il Chievo dei "debuttanti" con un colpo di testa. Ma sarà stata colpa  della stanchezza accumulata dai soliti "intoccabili" di Mazzarri, o forse per la grande forza di gruppo della squadra di Pioli, fatto sta che il capitano Pellissier, servito dal debuttante Costant, è riuscito subito a mettere in parità il risultato realizzando un gran gol di destro nell'angolino opposto di De Sanctis. Il Napoli tenta di reagire e grazie ad incursione di Hamsik, sfiora il preggio quasi in chiusura con una traversa dello slovacco. Nella ripresa ci si aspettava una grande riscossa dei partenopei in stile Marassi, invece a fare la partita è stato il Chievo che prima si è portato in vantaggio con l'esordiente Fernandes e poi ha chiuso la partita col solito Pellissier che  grazie ad una dormita di Cannavaro,  ha insaccato la terza rete e la sua doppietta personale, intercettando il retropassaggio errato del capitano partenopeo e spegnendo il Napoli di Mazzarri sotto gli occhi dei 40.000 presenti. Certo il secondo gol dei gialloblu è stato viziato da un fallo di mano proprio di Pellissier, ed un calcio di rigore sacrosanto per Lavezzi è stato totalmente ignorato dalla direzione di gioco drastica del leccese Giannoccaro, ma il Napoli visto in campo è stata la bruttissima copia di quello visto a Genova. La squadra è apparsa rilassata e troppo convinta di avere i tre punti in tasca dopo il primo gol di Cannavaro, ed ha sottovalutato il buon momento degli uomini di Pioli che, sfruttando le incursioni dei suoi attaccanti, hanno sfiancato la difesa partenopea apparsa già in affanno nell'occasione del pareggio clivense e confermando la precaria condizione fisica e mentale in occasione del secondo e del terzo gol. Le pessime prestazioni di Campagnaro, Maggio ed Hamsik hanno evidenziato che la squadra titolare è reattiva e pericolosa solo in condizioni di forma ottimali e non ci sappiamo spiegare perchè quei ricambi tanto voluti dal tecnico Mazzarri vengono appositamente lasciati in panchina. Sarà anche vero che squadra che vince non si cambia, ma non quando si giocano partite ogni tre giorni, perchè almeno un paio di titolari potevano tranquillamente essere sostituiti e non ci spieghiamo ancora come mai Christian Maggio venga ancora convocato come tale, mentre è stato palesemente riscontrato dai 40.000 presenti che le sue prestazioni sono molto al di sotto di quelle che mostrava quando fu acquistato, ed è per questo che è stato accompagnato con una bordata di fischi nel momento della sua sostituzione. Ci auguriamo che adesso De Laurentiis ci spieghi questa sconfitta nello stesso modo in cui si mostra alle telecamere ed alle emittenti radiofoniche quando il suo Napoli vince: ci dica se almeno a Gennaio ci possa finalmente comprare un acquisto per reparto, visto che di questo passo rischiamo di fallire in tutte e tre le competizioni! Non vogliamo grandi nomi: Bari, Utrecht e Chievo, ad esempio, non possedevano grandi giocatori, ma ci hanno messo comunque in fortissima difficoltà. Vogliamo gente che lotta, con o senza diritti d'immagine. Menomale che il campionato è ancora lungo.....perchè è l'unica cosa che in questo momento ci può consolare.



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