
AGROPOLI. Spiaggia off limits a causa dell’occupazione abusiva dell’arenile con decine di ombrelloni. Un blitz della Capitaneria di Porto di Agropoli e della polizia locale, attraverso un’operazione congiunta, ha portato alla rimozione di numerosi ombrelloni ed attrezzature da spiaggia (nella foto). L’intervento è stato effettuato sul lungomare San Marco. Dopo oltre due ore di attività, sono stati sequestrati 120 ombrelloni, numerose sdraio ed altre attrezzature balneari che, di fatto, creavano un vero e proprio lido privato abusivo. Il fine dei responsabili dell’abuso era chiaramente quello di assicurarsi un posto garantito sotto il sole, soprattutto durante questo periodo, quando il litorale di Agropoli è invaso da centinaia di turisti e villeggianti. Una consuetudine che si ripete ormai da anni contro la quale, si schierano con forza gli altri fruitori della spiaggia libera che, puntualmente, ogni mattina non trovano un posto dove collocare il proprio ombrellone. C’è chi, come l’avvocato Giovanni Basile, ha anche denunciato l’occupazione abusiva del demanio marittimo alla Capitaneria di Porto. Ma non è stata l’unica segnalazione giunta alla guardia costiera diretta dal comandante Vincenzo Zagarola che, insieme al personale della polizia locale, coordinata dal comandante Maurizio Crispino, ha disposto l’operazione di rimozione e sgombero dell’arenile tornato finalmente libero. All’operazione ha fatto seguito una denuncia alla Procura di Vallo della Lucania per occupazione abusiva di demanio marittimo contro ignoti che, difficilmente, rivendicheranno la proprietà delle attrezzature per non incorrere in un inevitabile decreto penale di condanna. I bagnanti e curiosi presenti all’attività hanno palesato il loro apprezzamento nei confronti del personale operante, a testimonianza di quanto l’attenzione verso tali comportamenti illeciti sia ben radicata nell’utenza, che usufruisce della spiaggia libera. A tale scopo, i controlli continueranno per tutto i mese di agosto affinché, l’arenile sia lasciato alla libera fruizione contro ogni forma di abuso. Il tratto occupato dalle decine di ombrelloni dalla foce del Testene arrivava fino al primo stabilimento balneare. Praticamente tutta la spiaggia libera del lungomare San Marco. A chi rispettava le regole non rimaneva, una volta giunto sulla spiaggia anche di buon mattino, di posizionarsi molto lontano dal mare, dietro a diverse file di ombrelloni collocati abusivamente, o scegliere un altro tratto di spiaggia. Il tutto per colpa di coloro che, con consolidata abitudine, occupavano in maniera stanziale e in violazione ad una specifica ordinanza, aree destinate al pubblico utilizzo.