Attualità
Distretto Sanitario e stabilizzazione operai della 'Capaccio Paestum Servizi': minoranza chiede convocazione Consiglio comunale
Comunicato Stampa
04 agosto 2011 07:47
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Minoranza

 

CAPACCIO. I Consiglieri comunali di minoranza Giuseppe Troncone, Franco Longo, Roberto Voza, Maria Vicidomini e Nicola Ragni, hanno chiesto al Presidente del Consiglio comunale, prof. Paolo Paolino, ed al Sindaco di Capaccio, Pasquale Marino, la convocazione del Consiglio comunale per discutere dei due argomenti sottoelencati che riguardano la sede del Distretto Sanitario e la possibilità di stabilizzare i precari che, da diversi anni, lavorano presso il Comune o presso le società che da esso dipendono.

 

RELAZIONE RELATIVA ALLA SEDE DEL DISTRETTO SANITARIO

I sottoscritti Consiglieri Comunali di opposizione, premesso che:
- l’ASL di Salerno ha comunicato a diversi  Comuni, tra i quali quello di Capaccio, di avere assunto la decisione di lasciare le sedi dei Distretti Sanitari  per le quali paga un fitto, volendo, giustamente,  risparmiare sulle spese superflue ed avendo a disposizione locali di proprietà dove ubicare i Distretti Sanitari;
- il Comune di Capaccio è il più popoloso tra gli attuali facenti parte dei distretti di Roccadaspide, Agropoli e lo stesso Capaccio con circa 22.000 abitanti;
- il Comune di Capaccio è quello con l’indice di natalità più alto;
- il Comune di Capaccio è quello con il numero maggiore di insediamenti turistico-alberghieri con oltre 3000 posti letto;
- il Comune di Capaccio è quello col numero maggiore di attività di allevamenti e di trasformazione lattiero casearia;
- Gli uffici del Distretto di Capaccio sono sicuramente quelli col numero maggiore di interventi di ogni genere se si considera che i numeri di protocollo utilizzati sono circa 6000 contro i 1800 di Roccadaspide ed i 2300 di Agropoli; che le visite specialistiche effettuate durante l’anno 2010 sono state circa 20.000; che i pazienti seguiti dall’unità di Neuropsichiatria sono circa 300;
- in base alla normativa vigente,  D.L. 502 del 1992 e successive integrazioni e trasformazioni ( D.L. 229 del 1999 e Legge 502 del 2002 in caso di accorpamento dei distretti sanitari di Agropoli-Roccadaspide e Capaccio (come sembra nelle intenzioni dell’ASL ) la sede del Distretto Sanitario spetta sicuramente a Capaccio, essendo il centro più popoloso ed essendo sprovvisto di strutture ospedaliere;
Considerato che:
- nella seduta di Consiglio Comunale del 12/05/2011, si stabilì di aggiornarsi sul punto all’o.d.g. relativo alla sede del Distretto Sanitario di Capaccio per meglio studiare la problematica;
- in una riunione immediatamente successiva tenutasi nella sede comunale di Capaccio Scalo i sottoscritti proposero  al Sindaco di chiedere all’ASL di ubicare la sede del Distretto Sanitario di Capaccio nei locali di proprietà della stessa ASL siti in località Pazzano di Capaccio, tenuto conto del fatto che attualmente tali locali non sono utilizzati o sono utilizzati in misura ridottissima, o meglio, quasi nulla. La richiesta doveva essere fatta attraverso una delibera di Giunta;
Considerato che:
- a tutt’oggi le richieste della minoranza sono rimaste lettera morta;
- che non è stata fatta nessuna delibera – richiesta di Giunta così come richiesto dai sottoscritti;
- dall’organigramma ufficioso che circola la sede del Distretto individuata è Agropoli e non Capaccio;
- esiste la fondata possibilità, perdurando lo stato di inerzia dell’Amministrazione comunale, di perdere la sede del Distretto Sanitario;
- l’eventuale perdita di tale servizio comporterebbe danni gravissimi per i cittadini di Capaccio e costituirebbe un ulteriore e gravissimo danno all’immagine della nostra città.

Tutto quanto premesso e considerato i sottoscritti Consiglieri Comunali chiedono che venga discusso ed approvato il seguente punto all’ordine del giorno:

Chiedere ufficialmente, attraverso delibera consiliare, all’ASL SA o a chi delegato a ciò,  di ubicare provvisoriamente la sede del Distretto Sanitario di Capaccio nello stabile di proprietà dell’ASL  sito in località Pazzano, in considerazione del fatto che tale sito è attualmente inutilizzato o quasi. Con la stessa delibera chiedere all’ASL, alla Regione ed alla Provincia di procedere alla costruzione della sede definitiva del Distretto, avendo l’ASL acquistato anni fa un terreno a Capaccio Scalo proprio per questo motivo.

Per lenire il disagio dei cittadini o qualora i locali dovessero essere insufficienti per tutta l’attività da svolgersi come sede di Distretto per l’intera popolazione del comprensorio, i sottoscritti Consiglieri Comunali propongono, inoltre, la seguente ipotesi di organizzazione degli uffici, d’accordo con l’ASL:
1) Localizzare nel sito di Pazzano la parte sanitaria e cioè tutte le Unità Operative che effettuano prestazioni sanitarie: materna infantile, specialistica, medicina di base ecc…        
2) Localizzare nei locali siti in piazza Santini, retrostanti i locali dove attualmente si trova il PSAUT, tutti gli uffici relativi allo svolgimento dei vari iter burocratici che maggiormente interessano i cittadini e che comportano, di conseguenza, notevole affluenza degli stessi presso gli uffici. Qualora tali locali dovessero essere insufficienti, ma non pensiamo, si potrebbe utilizzare parte degli attuali uffici comunali ( anagrafe  e stato civile ) spostando questi ultimi  al piano superiore.
3) Procedere alla ristrutturazione dell’ex  macello comunale dove potranno essere allocati, appena finiti i lavori,  parte o tutti gli uffici del distretto, in attesa della costruzione definitiva della nuova sede del Distretto da parte dell’ASL, se questa avverrà. In caso contrario, la situazione rimarrebbe inalterata.


RELAZIONE RELATIVA ALLA STABILIZZAZIONE DEGLI OPERAI DELLA CAPACCIO PAESTUM SERVIZI SRL


I sottoscritti  Consiglieri Comunali di opposizione, premesso che:
- Il Comune di Capaccio è socio  della società in house providing denominata: “Capaccio Paestum Servizi Srl”;
- in tale società lavorano sin dal 2007, anno di insediamento dell’attuale amministrazione comunale, una sessantina di operai;
- detti operai già precedentemente prestavano la loro opera presso la società mista “Helenia Paestum srl” poi estintasi;
- detti operai, in definitiva e salvo conteggi più precisi, prestano la propria opera indirettamente presso il Comune di Capaccio da oltre dieci anni;
- gli stessi operai hanno acquisito una professionalità nel loro campo, per lo più di tipo manuale,   probabilmente non riscontrabile in altri;
Considerato che sarebbe eticamente e professionalmente corretto che a questi operai venisse garantito un posto di lavoro più sicuro nel tempo, sia per dare loro maggiore sicurezza che li metta in condizione di vivere meglio, ma anche per non metterli in condizione, come talvolta avviene, di soggiacere ai voleri politici delle amministrazioni che, inevitabilmente, si succedono e continueranno a succedersi  nel tempo.
Ciò premesso i sottoscritti Consiglieri Comunali chiedono che venga discusso ed approvato il seguente punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale:

Incaricare i consulenti della società Capaccio Paestum Servizi srl e quelli del Comune di Capaccio di fare un piano di stabilizzazione esclusivamente per gli ex dipendenti della Helenia Paestum srl transitati   nella nuova società in house Capaccio Paestum Servizi srl.

Tale piano, che, in base alle normative vigenti non dovrebbe comportare maggiori spese per l’Ente Comunale, dovrà essere sottoposto al vaglio ed all’approvazione del Consiglio Comunale entro e non oltre il prossimo 30 settembre 2011. Tutto ciò per non andare troppo oltre e sotto il prossimo periodo elettorale durante il quale potrebbe anche non essere lecito o, perlomeno, “politicamente corretto” deliberare in tale senso e dove si potrebbe anche  intravedere un ipotetico voto di scambio. I sottoscritti, al contrario, chiedono che tutto avvenga alla luce del sole ed in tempi non sospetti, avendo a cuore la stabilizzazione degli operai e non altro.



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