Attualità
Agropoli, arresti domiciliari per 44enne che sparò su spiaggia
Redazione
13 settembre 2011 12:13
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AGROPOLI. "Non volevo fare del male a nessuno, mi dispiace per quanto accaduto": queste le parole che Antonio Cataneo, 44 anni residente a Prignano Cilento, ha ripetuto più volte al giudice nel corso della convalida dell’arresto, tenutasi lunedì per tentato omicidio. Per l’uomo, difeso dall’avvocato Mario Pesca, sono stati disposti gli arresti domiciliari presso la sua abitazione, dove vive da solo. Tentato omicidio, l’accusa mossa dall’autorità giudiziaria nei suoi confronti. Cataneo giovedì scorso si erareso responsabile di una sparatoria, consumatasi sulla spiaggia del lungomare San Marco di Agropoli. Il 44enne, volto noto alle forze dell’ordine, ha puntato il fucile e senza esitazione ha sparato, colpendo di striscio due persone. Il folle è stato bloccato dai carabinieri, agli ordini del capitano Raffaele Annicchiarico. L’uomo con problemi mentali da tempo era in cura presso il centro mentale di Agropoli. A seguito della sparatoria sono state colpite ad una spalla e al collo un 54enne di Nocera Inferiore e suo nipote di 26anni di Sarno. Per fortuna entrambi se la sono cavata con lesioni lievi. Il fatto si è verificato sul lungomare all’interno di una piazzola di sosta nei pressi dello stabilimento balneare “Venere”. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, che hanno sentito vari testimoni, Cataneo si trovava sulla spiaggia, all’improvviso ha imbracciato un fucile da caccia marca Benelli, lo ha puntato in direzione di due uomini, fermi in prossimità della piazzola di sosta, e ha fatto fuoco. "Mi sentivo osservato", avrebbe detto il 44enne agli inquirenti giustificando il suo gesto folle. A lanciare l’allarme alcuni bagnanti hanno contattato la centrale operativa della locale compagnia dei carabinieri. Cataneo, che intanto si era dato alla fuga, è stato rintracciato all’interno di un’insenatura della vicina scogliera, aveva in mano il fucile ancora carico. Alla vista dei carabinieri il pregiudicato ha puntato l’arma contro i militari, che hanno dovuto faticare non poco per riuscire a riportarlo alla ragione e farsi consegnare il fucile. A seguito di una perquisizione personale e veicolare, sono state rinvenute nel fucile quattro cartucce calibro 12 caricate a pallini, e altre nove nella tasca dei pantaloni. Ulteriori controlli hanno consentito di rinvenire nell’autovettura del 44enne due coltelli da cucina ben affilati. Tutto il materiale, compreso il fucile, risultato di proprietà del padre, è stato posto sotto sequestro. Cataneo, deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio.

 



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