Attualità
Processo "Linea d'Ombra", Gambino torna in carcere
Marco Rizzo
19 gennaio 2012 13:51
Eye
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Il Tribunale del Riesame di Salerno ha disposto il ritorno in carcere per Alberico Gambino, ex sindaco Pagani e consigliere regionale del Pdl, attualmente sospeso dal suo incarico in Regione. Gambino torna nella casa circondariale insieme ad altre sette persone, al centro dell’operazione “Linea d’Ombra” condotta dalla Dda di Salerno. Misura cautelare che ritorna, quindi, anche per Giovanni Elettrico Pandolfi, ex presidente della Multiservice, Giovanni Barone, ex direttore del centro Pegaso, l’ex consigliere comunale Giuseppe Santilli, l’ex assessore Massimo Quaratino, il tecnico Giovanni De Palma e il pregiudicato Antonio Fisichella. Michele Petrosino D’Auria era già in carcere. Libertà per Antonio Petrosino D’Auria e Francesco Marrazzo. Domiciliari per Raffaele Trapani, presidente della Paganese calcio. Il Tribunale del Riesame, in linea con le motivazione espresse dalla Corte di Cassazione ha ripristinato l'ordinanza di custodia del 15 luglio scorso, quando Gambino fu prelevato dalla sua abitazione a Pagani e condotto a Fuorni. Dal 6 agosto agli arresti domiciliari, adesso Gambino rientra nel carcere di Salerno con le iniziali accuse che portarono al blitz di luglio: corruzione e voto di scambio elettorale. Il ritorno in carcere degli indagati di “Linea d’Ombra” conduce al ritorno dell’art. 7, ovvero l'aggravante mafiosa a giustificare la detenzione. Si attendono a questo punto le motivazioni. Forti momenti di tensione si sono vissuti quando gli arrestati sono stati tradotti a Fuorni dalla tenenza dei carabinieri di Pagani. Gambino, in manette ed in lacrime, ha salutato parenti e familiari che hanno inveito contro i militari ed i giornalisti presenti.



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