Sanità
NOTA DEL PROCURATORE
NOTA DEL PROCURATORE
Salerno, decesso indiano al "Ruggi": le precisazioni della Procura
Comunicato Stampa
08 maggio 2026 11:49
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SALERNO. Atteso il continuo diffondersi di notizie diffuse dagli organi di stampa e dagli altri media, concernenti il decesso presso l'Ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona" di Salerno del cittadino indiano Paul Neeraj, si ritengono opportune alcune precisazioni e chiarimenti.

In data 13.4.2026 sulla stampa appariva la notizia del presunto "abbandono" di un uomo di nazionalità indiana, registrato con il nome di Paul Neeraj, presso il locale nosocomio. Le gravi condizioni di salute in cui versava l'uomo venivano dai media ricondotte alla prolungata esposizione ad agenti chimici o altre sostanze tossiche, conseguenti a condizioni di sfruttamento lavorativo di persona in condizioni di vulnerabilità e riconnesse al fenomeno del caporalato dilagante nella Piana del Sele. L'episodio in questione veniva inevitabilmente ricollegato, attese le prospettate analogie, alla tragica morte avvenuta in Latina nel 2024 di un lavoratore impegnato nelle attività agricole della zona pontina.

A seguito del decesso del cittadino indiano, avvenuto in data 24.4.2026, continuava la diffusione di notizie che individuavano la causa dell'evento in una grave intossicazione sistemica, da contatto o esposizione indiretta a urticanti, chimici, solventi, che l'uomo avrebbe contratto lavorando in serra o nei campi, ovvero negli allevamenti bufalini della zona. La riportata ricostruzione è apparsa, però, fin dai primi accertamenti condotti da questo Ufficio, priva di oggettivi riscontri, essendo subito emersa la circostanza che il cittadino indiano non era stato affatto abbandonato presso il locale nosocomio.

Il Neeraj era, infatti, giunto presso l'ospedale con mezzi propri, accompagnato da alcuni connazionali, tra cui un prossimo congiunto, che si era intrattenuto presso il Pronto Soccorso durante l'intera fase degli accertamenti sanitari preliminari al ricovero ed era rimasto costantemente in contatto con il personale medico per tutto il tempo della degenza. Il grave quadro clinico in cui versava il Neeraj all'atto dell'ingresso presso l'ospedale cittadino era, inoltre, apparso fin da subito connesso più che ad un eventuale esito di esposizione a sostanze tossiche a numerose comorbilità dalle quali il paziente era affetto.

Peraltro, non è affatto risultato che il cittadino indiano abbia lavorato nella Piana del Sele, essendo il medesimo dimorante nella provincia di Napoli ed essendo giunto in Salerno per raggiungere il proprio congiunto, atteso il progressivo peggioramento del proprio stato di salute. Comunque, per ricostruire compiutamente la vicenda questo Ufficio ha disposto specifiche indagini ed un accertamento autoptico, i cui esiti giungeranno nel prossimo periodo e solo a quel punto saranno adottate dal pm designato le conseguenti necessarie determinazioni.



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