EBOLI. Una partita folle, intensa, vibrante fino all’ultimo secondo. La Feldi Eboli supera il Napoli Futsal per 5-4 e conquista la sua terza finale di Supercoppa Italiana al termine di una sfida memorabile, giocata sul filo dell’equilibrio e decisa dal talento, dal cuore e dalla personalità dei suoi uomini migliori. Sugli scudi Guilherme Gaio Gui, il pivot rossoblù e della Nazionale azzurra che si prende la scena con una tripletta e il gol decisivo che vale l’accesso alla finalissima.
INTENSITA’ – Nella Feldi Eboli out Kenji e Lemos, l’avvio è equilibrato e vibrante. Le prime occasioni sono di marca partenopea, con Borruto e Bolo a creare i primi pericoli, ma la Feldi risponde colpo su colpo: Calderolli e Caponigro sciupano due buone chance, prima che Bellobuono si esalti con un intervento prodigioso su Selucio. Dall’altra parte Dalcin non è da meno e si supera con una parata straordinaria su Salas, mantenendo il punteggio invariato. La pressione del Napoli cresce e a cinque minuti dall’intervallo Dalcin è ancora decisivo, questa volta su Grasso, bravo ad approfittare di una palla persa dalle volpi. È uno dei tanti momenti importanti del match: pochi secondi dopo il miracolo del capitano, la Feldi passa in vantaggio. Gui è il più rapido di tutti ad avventarsi su un pallone messo in area e a firmare l’1-0 che accende il Palasele. La reazione del Napoli è immediata: Bolo supera Dalcin con un delicato pallonetto, ma Venancio compie un salvataggio provvidenziale sulla linea, evitando il pareggio. Il gol ospite è però solo rimandato: poco dopo l’ex Guilhermão appoggia di petto in rete, sfruttando un’indecisione della difesa rossoblù, per l’1-1.
DAL BUIO ALLA LUCE – Nella ripresa la Feldi torna avanti con cinismo: Calderolli è il più lesto sotto porta e firma il nuovo vantaggio. Il numero 11 compie l’ennesimo numero fuori dal tempo, con una finta di corpo manda a vuoto il marcatore e piazza la palla dove Bellobuono non può arrivare. Passano pochi minuti e le volpi trovano anche il 3-1: Caponigro e Lavrendi recuperano palla, Bellobuono compie un altro intervento straordinario, ma sulla ribattuta Echavarría insacca. Il Napoli protesta e chiede l’ausilio del Video Assistant per un presunto fallo, ma l’on-field review conferma la validità della rete. La Feldi va vicinissima al poker con Venancio, ma sul ribaltamento di fronte Caponigro ferma Guilhermão lanciato a rete: per il numero 7 arriva il secondo cartellino giallo e quindi l’espulsione. Le volpi resistono con ordine ai due minuti di inferiorità numerica, sfiorando addirittura il quarto gol con Selucio, poi un blackout per i ragazzi di Antonelli. Infatti, superata la metà della ripresa, il Napoli riesce incredibilmente a ribaltare la gara: prima accorcia le distanze con Grasso, che firma il 3-2 e riapre la gara, poi dopo pochi minuti Bolo porta le squadre sul 3-3. Neanche il tempo di riorganizzarsi per le foxes che l’altro ex Rodrigo Canabarro porta in vantaggio il Napoli quando mancano 8 minuti al termine. Tre gol che avrebbero tramortito chiunque ma non la Feldi Eboli che, con grande grinta, ritrova il pareggio grazie a Gui che fa doppietta e manda in estasi il Palasele, in una gara pazza e spettacolare che recita 4-4. Felipinho sfiora la quinta rete in più di un’occasione, ma la scena se la prende ancora Gui. Il numero 10 a 35 secondi dalla sirena con grande caparbietà recupera palla e si invola verso la porta avversaria, freddissimo non sbaglia per la sua tripletta che vale il 5-4 e la vittoria della Feldi Eboli.
FINALE – Una vittoria di carattere, qualità e orgoglio, che racconta perfettamente lo spirito di questa Feldi. Una squadra che non smette mai di crederci e che, anche quando il tempo sembra giocare contro, trova sempre il modo di riscrivere il proprio cammino. Per le volpi sarà la terza finale di Superocoppa della storia, la seconda in casa. Una finale inedita contro il Meta Catania che nel pomeriggio ha superato per 6-3 l’Ecocity Genzano. Sarà una sfida tutta made in sud, tra le due squadre che hanno conquistato lo scudetto e giocato la Champions League negli ultimi tre anni. Tanti nazionali, talento da vendere. Una finale che ha tutti gli ingredienti per uno spettacolo unico.
“Affronteremo una squadra molto forte, ma con la spinta del nostro pubblico possiamo compiere quest’impresa e regalare ai nostri tifosi un trofeo tra le mura amiche del Palasele che sarebbe qualcosa di storico”, è il messaggio all’unisono lanciato da mister Luciano Antonelli e il leader rossoblù Fabricio Calderolli. Gara in programma lunedì 5 gennaio alle ore 20.45 al Palasele di Eboli con ingresso gratuito.