PAESTUM. Continuano ad essere preda di vandali e ladri le due aree di parcheggio realizzate alle spalle della stazione di Paestum e dell’ex fabbrica Cirio, nei pressi dell’area archeologica, costate milioni di euro ma mai entrate in funzione. Gli uffici, costruiti con materiali ecocompatibili, dopo essere stati seriamente danneggiati in passato, come testimoniato di recente dalla nostra emittente, sono stati nuovamente preda di saccheggi ed atti vandalici, così come l’area attrezzata per la sosta a pagamento con tanto di strisce blu, dalla quale sono stati portati via oltre una trentina di tombini in ghisa, numerosi elementi di arredo urbano, materiali elettrici di ogni tipo, ovvero prese, contatori, quadri e luci, così come le sbarre automatiche ed i sistemi di pagamento del pedaggio. Presi di mira anche i servizi igienici, all’interno dei quali sono stati imbrattati e divelti sanitari, accessori da bagno, anche quelli riservati ai portatori di handicap, e perfino i rubinetti dalle fontanelle nei piazzali per dissetare viaggiatori ed utenti dalla stazione e dei parcheggi. Si sono moltiplicate anche le siringhe abbandonate e sporche di sangue, lasciate da tossicodipendenti: un pericolo serio per chiunque si ritrovi nell’area. È stato sabotato ed asportato anche il sistema di videosorveglianza, ovvero il quadro generale e tutti i collegamenti con la centrale della polizia locale di Capaccio Scalo, compreso il decoder per la trasmissione delle immagini: un danno che ha oscurato tutte le telecamere installate nella zona archeologica. Le aree di parcheggio, realizzate nell’ambito del progetto cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Campania del Por Campania 2000-2006 “Grande attrattore culturale Paestum-Velia per il recupero della strade di accesso alla città antica, mobilità ed accoglienza”, sono costate quasi 5 milioni di euro.
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