Giudiziaria
DISPOSTA L'ARCHIVIAZIONE
DISPOSTA L'ARCHIVIAZIONE
Acerra, neonata sbranata dal pitbull di casa: prosciolto il padre
Redazione
30 luglio 2026 09:26
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ACERRA. Neonata sbranata in casa da un pitbull, ad Acerra: prosciolto il padre. Il Tribunale di Nola ha archiviato il procedimento a carico del genitore, il 24enne barista Vincenzo Loffredo, indagato all’epoca dei fatti per omicidio colposo, condotta negligente e omessa vigilanza. La tragedia risale al 15 febbraio 2025, quando la piccola fu trovata senza vita, proprio dal papà, sul pavimento della camera da letto, uccisa con un morso letale al collo dal cane di casa, il pitbull Tyson. La 23enne mamma Angela Castaldo, invece, lavorando come cameriera in una pizzeria della zona, era fuori per motivi di lavoro: segnata dal lutto, la donna lasciò poi il marito (entrambi nella foto), trasferendosi fuori regione.

Dopo 17 mesi di indagini, il gip del tribunale nolano, su richiesta del pm inquirente, ha disposto l’archiviazione totale del caso. Secondo i magistrati, la bimba fu soffocata e uccisa dal cane di famiglia mentre dormiva sul letto matrimoniale dei suoi genitori, accanto al padre. L’animale trascinò la piccina sul pavimento e la morse alla testa cinque volte, quando ormai era già deceduta. Le tracce del dna della bimba furono trovate, dai periti medici, sia tra le mandibole del pitbull che nelle sue feci. 

“Da allora ho vissuto un inferno - fa sapere Loffredo attraverso il suo avvocato, Luigi Montano - i media, soprattutto le trasmissioni televisive nazionali, fecero serpeggiare il sospetto che avessi fatto di tutto per proteggere il mio cane. L’archiviazione è la fine di un incubo giudiziario ma il dolore causato dalla perdita di Giulia mi ha distrutto per sempre".



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