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LA DENUNCIA
LA DENUNCIA
Capaccio Paestum, manca assistente di base e non può andare a scuola: sdegno di genitori e compagni
Alfonso Stile
09 ottobre 2026 18:53
Eye
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CAPACCIO PAESTUM. La scuola è iniziata da circa un mese, ma la figlia 16enne diversamente abile non può andarci perché manca l’assistente di base. Succede a Capaccio Paestum: lo sfogo del papà sui social viene raccolto da genitori e alunni della sua classe. Ecco la nota inviata alla nostra redazione, carica di sdegno per la situazione: “Giuliana è a casa. Negata l’assistenza di base. Per noi genitori e compagni di classe è una vergogna, un atto di discriminazione gravissimo. La nostra compagna di classe non può frequentare la scuola perché gli Enti preposti non garantiscono il servizio di assistenza igienico-personale e di base a cui ha diritto in base alla legge 104/92. Ad oggi non è stato assegnato un operatore/assistente all’autonomia e alla comunicazione. Senza questa figura, non può nemmeno entrare in classe in sicurezza e con dignità. Non è una questione burocratica. È una violazione del diritto allo studio, del diritto all'inclusione e della dignità di una persona. La Legge 104/92 è chiarissima: l'assistenza di base deve essere garantita dagli Enti Locali. Non possiamo accettare che nel 2026 una ragazzina venga lasciata a casa, isolata dai suoi compagni e dai suoi insegnanti solo per mancanza di un servizio che è un suo diritto. Per questo, noi genitori e alunni della classe 3^ della scuola Secondaria di primo grado dell’I.C. Capaccio “Carducci”, plesso Capaccio Capoluogo, denunciamo pubblicamente questa grave interruzione di servizio; chiediamo agli Uffici competenti un intervento immediato per l'attivazione del servizio. Esprimiamo la nostra totale solidarietà alla famiglia e a Giuliana, che è parte fondamentale della nostra classe. La scuola è di tutti o non è scuola!”.

Domani, tra l’altro, è il compleanno di Giuliana. Compirà 17 anni e si spera che possa festeggiarlo con i suoi amici. Riportiamo, di seguito, il post del papà Giuseppe: “Lei è Giuliana (nella foto) e tra un ricovero e l'altro vorrebbe anche andare a scuola e stare con i suoi compagni di classe magari imparare qualcosa con un vero insegnante di sostegno (quest’anno c’è un nuovo insegnante e non posso giudicare) ma non può perché a scuola non è stato nominato l'assistente di base. Mi sono rivolto alla Paistom che se ne era occupata negli anni passati ma mi hanno detto che non possono più farlo per motivi statutari e di rivolgermi all'ufficio pubblica istruzione. L'ufficio pubblica istruzione dice che non compete al comune nominarla ma alla scuola. A questo punto mi sono rivolto ad uno dei sub commissari che era presente nella sede comunale ieri il quale ha subito contattato l'ufficio pubblica istruzione per avere informazioni in merito, l'ufficio scolastico spiega che in base ad una circolare ministeriale del 2001 spetta alla scuola nominare l'assistente, a quel punto il commissario mi dice di rivolgermi alla scuola. Vado alla scuola e mi dicono che spetta al comune nominare l'assistente di base e contattano l'ufficio pubblica istruzione che ribadisce la competenza della scuola in base alla circolare ministeriale 2021. A scuola cercano la famosa circolare e mi dicono che proprio in base a quella circolare è il comune che dovrebbe nominare l'assistente di base. Per farvela breve la scuola è iniziata da circa un mese e mia figlia è assente a scuola”.



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