Sanità
"UNA GUIDA STABILE"
"UNA GUIDA STABILE"
Salerno, appello Nursind alla Regione: "Subito governance forte per Ruggi e Asl”
Comunicato Stampa
12 maggio 2026 13:39
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SALERNO. Una sanità senza una guida stabile rischia di perdere efficacia, autorevolezza e capacità di risposta ai bisogni dei cittadini. È il messaggio che arriva dal sindacato degli infermieri della provincia di Salerno, che lancia un appello forte alla Regione affinché intervenga rapidamente per ristabilire equilibrio organizzativo e continuità gestionale nelle principali strutture ospedaliere del territorio.

Al centro della preoccupazione vi è la situazione dell’Azienda ospedaliera universitaria di Salerno, alle prese con un momento particolarmente delicato dopo gli avvicendamenti ai vertici amministrativi e sanitari. Una fase che, secondo il sindacato, starebbe alimentando incertezza interna, rallentamenti decisionali e difficoltà nella gestione quotidiana di servizi fondamentali per cittadini e operatori.

"Un ospedale così importante non può vivere una fase di precarietà gestionale proprio mentre aumentano le criticità nei reparti e nei servizi", dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. "Serve una governance forte, autonoma e competente, capace di prendere decisioni rapide e coraggiose per rilanciare una struttura strategica per tutta la provincia".

Secondo Tomasco, il problema non riguarda soltanto gli assetti dirigenziali ma l’intera tenuta organizzativa del sistema sanitario locale. "Occorre recuperare programmazione, visione e coordinamento. I cittadini chiedono ospedali efficienti, pronto soccorso funzionanti, reparti organizzati e servizi in grado di rispondere concretamente alle emergenze e alle liste d’attesa".

Sulla stessa linea Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno, che sottolinea la necessità di ristabilire un clima di chiarezza amministrativa e relazioni corrette con il personale.

"Negli ultimi anni abbiamo assistito a troppe difficoltà organizzative e a una gestione spesso frammentata", afferma Cirillo. "Servono trasparenza, competenza e una direzione capace di valorizzare il personale sanitario e amministrativo. Senza una struttura decisionale autorevole si rischia di lasciare interi settori senza riferimenti certi".

Anche i rappresentanti sindacali dell’ospedale salernitano chiedono un cambio di passo immediato.

"Ogni reparto sta cercando di andare avanti con senso di responsabilità, ma manca una regia complessiva", spiegano i delegati Rsu del Nursind all’Azienda “Ruggi”, Domenico Ciro Cristiano, Valerio Guida Festosi e Carmine Sammartino. "Chi lavora in corsia vive quotidianamente le difficoltà organizzative, le carenze e la necessità di risposte rapide. È indispensabile una direzione forte che sappia ascoltare il personale e programmare il futuro dell’azienda".

I rappresentanti sindacali evidenziano inoltre la necessità di rilanciare settori strategici della sanità salernitana, rafforzare il pronto soccorso, migliorare il coordinamento tra le strutture ospedaliere provinciali e restituire centralità alla programmazione sanitaria.

Preoccupazione anche per la situazione delle altre strutture sanitarie della provincia, in particolare per i presìdi ospedalieri di Eboli, Battipaglia, Roccadaspide, Vallo della Lucania e Agropoli, dove - secondo il sindacato - mancherebbero ancora assetti dirigenziali definitivi e pienamente operativi.

"Parliamo di territori vastissimi e delicati, soprattutto durante il periodo estivo quando la popolazione aumenta sensibilmente", dichiarano i delegati Rsu del Nursind per l’Asl Salerno, Giovanni Aspromonte e Vincenzo Berna. "Le strutture sanitarie territoriali hanno bisogno di riferimenti autorevoli e stabili. Non si può continuare a rinviare decisioni fondamentali per l’organizzazione dei servizi e per la sicurezza dei cittadini".

Il sindacato chiede dunque alla Regione un intervento rapido e definitivo per garantire continuità gestionale, rilanciare l’organizzazione sanitaria provinciale e rafforzare i servizi ospedalieri e territoriali.

"Non è una battaglia politica - conclude Tomasco - ma una richiesta di responsabilità nell’interesse della collettività. La sanità salernitana ha bisogno di stabilità, competenza e programmazione. I cittadini meritano risposte concrete e strutture all’altezza delle loro esigenze".



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