Ambiente
ABBANDONO E DEGRADO
ABBANDONO E DEGRADO
Capaccio Paestum, scempio ambientale: sequestrato il campeggio villaggio Zeus alla Licinella
Comunicato Stampa
14 agosto 2026 08:39
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CAPACCIO PAESTUM. Il personale della Polizia Municipale di Capaccio Paestum, agl'ordini del comandante, magg. Antonio Rinaldi, unitamente ai tecnici dell'Ufficio Tecnico Comunale, ha eseguito il sequestro preventivo d'iniziativa presso la struttura turistico-ricettiva in stato di abbandono denominata “Campeggio Villaggio ZEUS”, situata in località Licinella. L'operazione ha consentito di interrompere una situazione di rilevante gravità ambientale, strutturale e di pericolo per l'incolumità pubblica, localizzata in un punto nevralgico del territorio comunale. 

L'intervento assume una rilevanza straordinaria in virtù della collocazione geografica del sito sequestrato. L'area, estesa su ben 10.648 metri quadri di proprietà del Demanio dello Stato (Ramo Marittimo), si sviluppa infatti:

- nel pieno centro urbano di Licinella: la struttura prospetta direttamente su ben tre lati stradali pubblici (via dell'Amore, via dell'Amicizia e il lungomare ovest);

- sulla fascia costiera strategica: posizionata nel cuore dell'area litoranea, asse fondamentale dello sviluppo e dell'immagine della città;

- in una zona ad altissima densità demografica e turistica: il contesto urbano circostante è caratterizzato da un massiccio afflusso di residenti, visitatori e bagnanti, registrando il picco di massima frequentazione proprio nel corso della stagione estiva.

Pericolo di crolli e totale collasso infrastrutturale - Il sopralluogo tecnico ha svelato uno scenario di estrema pericolosità strutturale e impiantistica all'interno del villaggio-campeggio:

- imminente rischio crollo dei manufatti: diversi fabbricati versano in uno stato di fatiscenza e degrado strutturale avanzato. Un intero gruppo di lavatoi coperto da soletta in cemento presenta un evidente cinematismo di collasso in atto, configurando un pericolo immediato e concreto di cedimento. Gli ex uffici mostrano inoltre i segni di un recente incendio, mentre i locali ex market e i prefabbricati ad uso alloggio sono completamente sventrati e con vetrate in frantumi.

- impianti fuori uso e inefficienti: tutti i percorsi interni e le piazzole pavimentate (comprese quelle allestite con roulotte e prefabbricati) risultano in totale disuso. Gli impianti di illuminazione e i sistemi di fornitura di energia elettrica destinati ai campeggiatori sono completamente inefficienti e fuori norma.

- aree verdi incolte e degradate: il patrimonio botanico vede le intere aree verdi interne totalmente incolte, infestate da sterpaglie e in uno stato di completo abbandono selvaggio.

L'emergenza igienico-sanitaria e i vincoli violati - A questa situazione di insicurezza strutturale si sommano pesanti criticità ambientali:

- allarme igienico-sanitario: la presenza di cumuli diffusi di rifiuti abbandonati, masserizie, ciarpame vario e tre gruppi di servizi igienici comuni distrutti e inefficienti genera un immediato rischio di proliferazione di parassiti e roditori.

- pericolo incendi: al lato nord è stato rilevato un deposito incontrollato di sfalci di vegetazione secca ad alto rischio di roghi estivi.

Il sito è sottoposto ai rigidi regimi protettivi del PRG ed è gravato da vincoli sismici, idrogeologici e dalle tutele del Codice dei beni culturali e del paesaggio.  Le ipotesi di reato formulate riguardano la gestione illecita di rifiuti (Artt. 192 e 256 del D.Lgs. 152/2006), il deturpamento delle bellezze naturali (Art. 734 C.P.) e il reato di inquinamento ambientale (Art. 452-bis C.P.). 

Oltre ai risvolti di natura penale, il Sindaco, visto il pericolo igienico sanitarrio, procederà ai sensi dell’articolo 54 del TUEL all’emissione di un'ordinanza contingibilke ed urgente di rimozione e bonifica dei rifiuti ai sensi dell'articolo 192 del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006). 

Il provvedimento assegnerà ai concessionari un termine perentorio entro il quale richiedere il dissequestro temporaneo dell'area all'Autorità Giudiziaria competente ed effettuare tutte le indispensabili operazioni di bonifica e messa in sicurezza. In caso di inadempimento, il Comune di Capaccio Paestum procederà all'esecuzione d'ufficio degli interventi di bonifica in danno dei concessionari, con successivo addebito e recupero coattivo di tutte le spese sostenute.

La dichiarazione del sindaco, Gaetano Paolino: "Questo intervento rientra nell'azione ferma e costante della nostra Amministrazione a tutela della legalità, della sicurezza urbana e del decoro del nostro territorio. Ci troviamo di fronte a una situazione estremamente grave e intollerabile. Non parliamo solo di rifiuti e ciarpame, ma di un vero e proprio pericolo per l'incolumità pubblica nel pieno centro urbano di Licinella, sulla nostra fascia costiera. Ci sono manufatti abbandonati con cinematismi di collasso strutturale in atto e a rischio crollo imminente, recinzioni distrutte, impianti elettrici e di illuminazione fuori uso e totalmente inefficienti, e intere aree verdi lasciate incolte e all'abbandono più selvaggio. È una bomba ecologica e strutturale che minaccia la salute e la sicurezza di residenti e turisti in una zona ad altissima densità demografica. Ringrazio il Comandante Maggiore Antonio Rinaldi, la Polizia Municipale e i tecnici dell'UTC per aver bloccato questo scempio. Oltre all'aspetto penale, sarà immediatamente attivata la procedura per l'ordinanza di bonifica ex art. 192 del Testo Unico Ambientale: i responsabili dovranno intervenire immediatamente per mettere in sicurezza e bonificare l'area, altrimenti il Comune pulirà e demolirà in danno nei loro confronti. Non faremo sconti a nessuno”.



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